Tibi Bistrot: dalla gestione frammentata alla regia unica
Come Tibi Bistrot Provençal ha abbandonato carta e penna per gestire ordini, pagamenti e numeri con Qromo, aumentando controllo e serenità a fine anno.
Tra profumi di erbe provenzali, calici di vino e piatti curati nel dettaglio, Tibi Bistrot Provençal è uno di quei locali in cui l’esperienza conta quanto il menù. L’atmosfera è intima, i coperti sono pochi ma sempre richiesti, il servizio è fatto di attenzioni e piccoli rituali: il consiglio sul vino giusto, la parola in più al tavolo, il piatto fuori carta spiegato al momento.
“Lavoravamo benissimo con i clienti, molto meno bene con i numeri. A fine anno era sempre un rebus: sapevamo di aver lavorato tanto, ma non avevamo mai la serenità di avere tutto sotto controllo.”
— Titolare, Tibi Bistrot Provençal
Il problema non era la qualità del servizio, ma l’assenza di un vero punto di comando che tenesse insieme ordini, incassi e flussi operativi.
La svolta del Black Friday
La decisione di cambiare arriva quasi per caso, in occasione del Black Friday. Scorrendo le offerte dedicate alla ristorazione, il team di Tibi si imbatte nella promozione Qromo: un’occasione concreta per fare un salto che rimandavano da tempo.
Il ragionamento è semplice: continuare con carta e penna significa accettare errori, perdite di tempo e contabilità sempre da rincorrere; approfittare della promo significa sfruttare uno sconto per rifare da zero il “motore” del locale, senza stravolgerne l’identità.
L’obiettivo è chiaro:
- eliminare bigliettini e comande sparse,
- avere numeri chiari e affidabili,
- semplificare il lavoro del personale,
- arrivare a fine anno con una contabilità che rispecchi davvero il lavoro fatto.
Non si tratta di “installare un nuovo programma”, ma di ridisegnare il modo di lavorare del bistrot.
Nel giro di poche settimane, grazie al supporto remoto di Qromo e a una configurazione fatta in autonomia, Tibi passa da un sistema frammentato a un’unica piattaforma che governa ordini, pagamenti e flussi di sala.
Dal caos di carta e penna a una regia unica
Il primo passo è mettere da parte blocchetti e comande scritte a mano. Oggi ogni ordine passa dal gestionale: i camerieri utilizzano degli smartphone per registrare le comande ed accettare pagamenti con Tap to Pay, con gli ordini che entrano istantaneamente nel sistema pronti per essere preparati e fatturati.

Note, modifiche e preferenze del cliente vengono inserite direttamente nell’interfaccia, senza aggiungere nemmeno un foglio di carta alla serata. I piatti fuori carta trovano spazio in menù dinamici, aggiornabili in pochi secondi, senza dover ristampare nulla.
La differenza si vede subito:
- meno errori di trascrizione,
- nessuna comanda che scompare,
- nessun “pezzo di carta” da interpretare a fine turno.
Soprattutto, ogni consumazione diventa un dato certo, che a fine mese e a fine anno torna utile non solo al commercialista, ma anche per capire davvero come sta andando il locale: quali piatti funzionano di più, quali fasce orarie rendono meglio, quali serate hanno bisogno di più personale.
“Oggi se vogliamo sapere come è andato un mese non dobbiamo chiederlo alla memoria o ai cassetti: apriamo Qromo e lo vediamo subito.”
Come si ordina oggi da Tibi
Con Qromo, Tibi ha guadagnato flessibilità senza snaturare l’esperienza. Il cliente può vivere il bistrot nel modo che preferisce:
- ordinando alla cassa, come in un locale di quartiere informale,
- accomodandosi e affidandosi al cameriere, che prende l’ordine dal telefono,
- oppure inquadrando il QR Code al tavolo per sfogliare il menù digitale e inviare l’ordine dal proprio smartphone.
Le tre modalità convivono in modo armonico. Il sistema è sempre lo stesso, cambia solo il punto di ingresso dell’ordine.
In pratica, Tibi può essere più rapido e “smart” nelle serate piene, quando ogni secondo conta, e più narrativo e rilassato quando l’atmosfera lo consente. È il gestionale ad adattarsi al ritmo del bistrot, non il contrario.
Tap to Pay: il POS è in mano ai camerieri
Il vero cambio di passo operativo arriva con Tap to Pay su smartphone. Oggi ogni cameriere, con lo stesso dispositivo che usa per prendere le comande, può richiamare il conto aggiornato e incassare direttamente al tavolo con carta o wallet digitale, senza POS fisici da recuperare al banco.
Niente terminali da condividere, niente “un attimo che devo andare in cassa”, niente file impreviste davanti al registratore. Il pagamento diventa l’ultimo passo naturale del servizio, rapido e discreto: il cameriere presenta il conto, il cliente appoggia la carta o il telefono sul dispositivo, in pochi secondi il pagamento è confermato.
Per il cliente l’esperienza è più fluida e moderna; per il locale significa:
- meno spostamenti inutili del personale,
- più tavoli gestiti nella stessa fascia oraria,
- meno rischi di errori o “buchi” nei pagamenti.
Tap to Pay, in pratica, trasforma ogni cameriere in un punto cassa completo, perfettamente integrato con il resto del sistema.
Order & Pay: quando è il cliente a dettare il ritmo
Questa modalità è particolarmente utile nelle serate più vive, quando i tavoli vogliono aggiungere un calice, un cocktail o un piatto da condividere senza dover aspettare il passaggio del cameriere: i riordini diventano più spontanei, lo scontrino medio cresce in modo naturale e il flusso di lavoro in cucina resta ordinato e costante.
Per lo staff significa meno giri “a vuoto” e più tempo da dedicare a ciò che rende riconoscibile il bistrot – spiegare un fuori carta, raccontare un vino, curare l’esperienza – sapendo che ogni ordine e ogni incasso entrano automaticamente nel sistema, pronti ad essere tracciati e analizzati a fine giornata.
Numeri chiari, fine anno sereno
Il cambiamento più profondo, però, è in back office. Con Qromo, Tibi Bistrot Provençal ha finalmente incassi tracciati in modo puntuale, giorno per giorno, e report chiari che mostrano cosa vende di più, in quali momenti e con quali incassi.
A fine giornata basta un colpo d’occhio per vedere quanto è stato incassato per metodo di pagamento; a fine mese, in pochi clic si ottengono riepiloghi pronti da condividere con il commercialista. Non serve più “ricostruire” cosa è successo nelle settimane precedenti, perché ogni turno lascia dietro di sé numeri già ordinati.

Per la proprietà questo si traduce in due effetti molto concreti:
- meno ansia da carta: niente sacchetti di scontrini e bigliettini da conservare “nel dubbio”;
- più lucidità decisionale: sapere quali serate funzionano meglio, quali piatti meritano di essere spinti, quando conviene allungare o accorciare i turni di sala.
“Per la prima volta abbiamo la sensazione che il locale lavori tanto… e che questo lavoro si veda anche nei numeri. Non è più una percezione, sono dati.”
Cosa significa per un bistrot come il tuo
Il caso di Tibi Bistrot Provençal mostra bene cosa succede quando un locale indipendente, con una forte identità di servizio, sceglie di mettere ordine nella gestione senza perdere stile.
Con un’unica piattaforma puoi:
- dire addio a carta, penna e stampanti a bottoni,
- dare ai camerieri uno strumento che unisce comande e incassi,
- permettere ai clienti di scegliere se ordinare in cassa, al tavolo o via QR,
- arrivare a fine mese e fine anno con numeri chiari
Se ti rivedi nella “versione pre-Qromo” di Tibi – bigliettini ovunque, conti che non tornano, sensazione costante di non avere davvero il controllo – il salto non è cambiare gestionale: è darti un vero punto di comando digitale da cui governare il tuo bistrot, ogni giorno.
Puoi iniziare da subito senza stravolgere nulla: attivi Qromo in autonomia, lo provi nel tuo locale e vedi con mano la differenza su ordini, flusso e incassi e fine giornata.
Prova Qromo gratis per 30 giorni, senza vincoli e senza tecnici: ti basta registrarti, configurare il tuo menù e iniziare a usarlo con il tuo staff. Se alla fine del mese ti accorgi che lavori meglio, più sereno e con numeri finalmente chiari, avrai trovato anche tu il tuo punto di comando.
